domenica 21 settembre 2008

Il mio significato del fotografare


"Quegli aspetti e quelle particolarità della vita che vengono fissati attraverso simboli logici nella filosofia e nella scienza trovano nell'arte le loro formule simboliche espresse in immagini."

Lorenzo

sabato 20 settembre 2008

L'uomo e l'ateismo




Io penso che l’uomo, dinanzi all’imprevisto nel mondo, alla contingenza, alla labilità della sua stessa esistenza, ha avvertito l’esigenza di rapportarsi con qualcosa che lo rassicurasse , che è Dio.
Dio pertanto non distrugge la libertà, ma la sostiene, perché l’uomo è troppo gracile per potersi sostenere da sé.
Questa è una delle ragioni per cui si è prodotta la religione.
L’uomo è naturalmente religioso perché non regge alla contingenza. L’eccesso di libertà lo impaurisce.
Certamente la religione obbedisce a regole, dogmi, rituali.
La religione si è così trasformata da "bisogno di garanzia" in "coercizione", da "luogo della rassicurazione" in "eccesso di comando". L’ateismo va pertanto riguardato come un movimento di liberazione dalla religione in quanto "costrizione".
Lucrezio Caro, nel
De rerum natura, assumendo anche accenti di angoscia per la condizione umana, inneggia al pensiero "epicureo" come alla fonte di liberazione dalla tirannide degli dei.
L’ateo sente Dio non come ciò che rassicura l’incertezza, ma come ciò che "costringe" la libertà umana.
La ribellione contro Dio è una ribellione contro questo eccesso di "coercizione".
Tuttavia i fenomeni attuali dell’ateismo, più che esaltare una via di emancipazione, essenzialmente dovuta alla liberazione dalla religione come "coercizione", pretendono di pervenire a una "libertà incondizionata" mettendo l’uomo al posto di Dio.
Mettendosi al posto di Dio l’uomo eleva la sua finitezza a infinità, ma diventa "perverso" perché anzi nell’infinità si annulla.
Nel tentativo di liberarsi da Dio per essere libero l’uomo aspira a una "libertà incondizionata" e perciò si danna.
L’ateismo della modernità rischia di essere un errore.

Senza una regola di libertà l'uomo è destinato a soccombere ad essa oppure è destinato al nichilismo(che è quello che succede ai giorni nostri).

Se l’uomo non guadagna la sua dimensione di libertà, evidentemente si sottrae alla "scelta". L’uomo non è libero se si adegua ai "sì" e pretende il "no assoluto".
L’uomo è libero se problematizza i "sì" e sa dire i "no" quando occorre. La libertà interiore non deve essere svincolata da quella "materiale". Se il corpo è vincolato, anche l’anima cessa di essere libera.
L’uomo è libero se è nelle "condizioni materiali" di libertà.
Si rischia di perdere anche la propria libertà interiore se non si è nelle "condizioni materiali" di libertà..
L'ateismo,come desiderio di agire con giustizia e libertà, quando è inteso in modo appropriato, deriva parzialmente dal desiderio di esprimere con maggior pienezza ciò che siamo o possiamo essere, e cioè esseri razionali liberi e eguali, dotati della libertà di scelta. …
Coloro che considerano la dottrina morale di Kant come una dottrina di norma e sanzionatoria la fraintendono gravemente.
Lo scopo principale di Kant è di approfondire e giustificare l’idea di Rousseau che libertà è agire in accordo con la legge che noi stessi ci diamo.
E ciò conduce non tanto a una moralità di comando austero, quanto a un’etica del mutuo rispetto e della stima di sé.

Lorenzo

Libertà


Guarda le piccole cose perchè un giorno ti volterai indietro e vedrai che erano grandi

"io sono un apostolo della libertà, la mia esistenza è votata al suo servizio; sono impegnato a tutto fare, tutto osare, tutto soffrire per essa. Fossi io perseguitato e odiato per causa sua, dovessi pur morire per essa, che farei di straordinario? Non altro che il mio dovere assoluto."
Gioacchino Gesmundo Nato a Terlizzi (Bari) il 20 novembre 1908,
ucciso alle Fosse Ardeatine (Roma) il 24 marzo 1944,
insegnante, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
da Paolo Vallarelli - La camicia insaguinata

martedì 16 settembre 2008

Addio diamante dei Pink Floyd

Come ho già scritto qualche post più sotto i Pink Floyd sono stati per me ,oltre che uno dei miei gruppi preferiti, una fonte culturale vera e propria.
Un modo anche di pensare intelligente e di vedere le cose.
Una guida per gli anni che passano.
Dedico a R.Wright,morto ieri, alcune frasi prese da US AND THEM,una delle più belle canzoni contro la guerra,da lui scritta.
"Noi, e loro dopo tutto, siamo solo gente comune..........
................Fuori da qui, è un giorno pieno e sognando gli spiccioli per un tè e una fetta di dolce
il vecchio morì."
Lorenzo

lunedì 15 settembre 2008

Cambiamento e Desiderio




«La serietà della ragione trasfigura le lacrime del tempo nel sorriso della grazia»

E’ forse proprio quando non sappiamo più che fare che siamo giunti al nostro compito reale;
e forse è quando non sappiamo più dove andare
che incomincia davvero il nostro viaggio.
Lorenzo

mercoledì 10 settembre 2008

Eros



Eros è potenza primordiale, temibile, domina l'uomo conducendolo dove vuole, anche a rovina a volte.
Forza cosmica indomabile, descritta con tratti inquietanti, superiore agli uomini ma anche agli stessi dèi. Alle origini della cultura greca a noi nota attraverso la scrittura,
Eros appare con i duplici tratti della dolcezza e della forza indomabile.
Il tema filosofico dell'amore ha dunque questo come proprio oggetto sin dalle origini nel mito:


Eros come forza cosmica, irresistibile, legata alla generazione attraverso il desiderio, che oltrepassa la volontà individuale di uomini e dèi; ·


Eros come desiderio legato al piacere, alla dolcezza, che tuttavia domina, non si lascia dominare; Eros come potenza creativa che non si lascia imbrigliare in schemi e limiti, ma tende a rompere ogni freno, ogni logica troppo razionale.


Eros..........................come amare te.


(Dedicato a M.)


Lorenzo

martedì 9 settembre 2008

Paura e Scienza

In questi giorni si sta parlando molto ( e a sproposito) del nuovo esperimento del CERN (L.C.H.).
La scienza ha sempre fatto paura.
In epoche passate ha spaventato la chiesa, Galileo forse ne sapeva qualche cosa, ma ora? Ad aver paura è la gente.
Perchè mi chiedo?

Mancanza di fiducia nella scienza?
No, io penso che stiamo arretrando culturalmente.
I fatti ,le notizie, la ragione hanno lasciato il posto alle opinioni,quelle chei greci chiamavano
DOXA ,e che non hanno un minimo di contenuto di verità.
Le paure di oggi si chiamano ingegneria genetica,staminali,robotica,nanotecnologia.
La scienza ha sempre contribuito al miglioramento della vita dell'uomo, la medicina ne è un esempio.
Non si confonda scienza con chi la usa per scopi differenti o bellici.
Quello che a me fa paura è invece l'ignoranza,la confusione, le opinioni di tipo "televisivo",la delega al ragionamento.................che è tutto il contrario di una giusta opinione pubblica.
Lorenzo

«La nozione di verità matematica va al di là dell'intero concetto di formalismo. Nella verità matematica c'è qualcosa di assoluto e di "divino".»--Roger Penrose, La mente nuova dell'imperatore,