lunedì 1 settembre 2008

...........e forse Kant aveva già capito tutto

" La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici,
ma di come dovremmo diventare degni di possedere la felicità e l'amore".

I.Kant

Colorare la vita


Il primo e unico Diario di questo blog:

La vita di un uomo è un film in bianco e nero,affascinante fin che si vuole,con tutte le sfumature ben visibili se vissuta bene, ma senza altri colori.

A volte predomina il nero, oscuro,notturno, "sottoesposto".

A volte il bianco, luminoso ma anche accecante e non permette di vederne i dettagli.

Il grigio con tutte le sue sfumature permette di vedere tutto , ovviamnete con occhi che vogliono vedere.

Dove trovare gli altri colori?

Nella vita di un fanciullo si dice, e questo lo penso anche io. Vita imberbe non annebbiata dal "male di vivere". Vita pronta ad apprendere, a fare esperienza.

Qualcuno la cerca in Dio, speranza vana delegando ad un essere superiore ciò che lui non riesce a trovare.

Io, i colori li avevo trovati negli occhi più belli che abbia mai visto.
Abitiamo lontano.
Ci eravamo trovati dove i più invece si incontrano per gioco o per solitudine. La cosa più difficile è stato solo riconoscersi, senza cercarsi, senza fatiche,senza codici preordinati.
Tutto così naturale.

Ma la nebbia ha impadronito la mia mente, non vedo nemmeno più il bianco e il nero.
Ho cercato di tuffarmi in quei bellissimi occhi verde foglia.....................ma io non so nuotare.

Lorenzo

Radici




Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere le nostre radici in altri.

Lorenzo

domenica 31 agosto 2008

Terrorismo e terrore

Dopo l'11 Settembre è lo stesso fondamento del diritto internazionale ad entrare in crisi. Tanto gli attentati terroristici quanto le reazioni militari mostrano i limiti del progetto politico e morale nato con l'Illuminismo.
E a chi se non ai filosofi spetta una valutazione critica dell'eredità illuministica?
Per affrontare questi nostri anni bui serve rimettere le mani nella cassetta degli attrezzi creata da Montesquieu, Voltaire, Kant e gli altri.
Per esempio il concetto chiave di "tolleranza" costruito nel secolo dei Lumi va sostituito, secondo Derrida, da quello di "ospitalità" ben
più disponibile ad accogliere la diversità radicale dello straniero senza forzarlo all'adattamento alla nostra cultura.
Al contrario, Habermas ritiene che sia ancora il perno attorno al quale debba girare la democrazia, nel senso più alto in cui noi la intendiamo.
La modernità non va considerata conclusa o superata, piuttosto si tratta di realizzarla mantenendo vivi i suoi valori ancora attualissimi.
Modernità che è all'esatto opposto del fondamentalismo religioso, oscurantista e violento.
Il richiamo alle radici illuministiche del continente ha il senso, per entrambi sebbene in modi diversi, di indicare la via che l'Europa dovrebbe seguire.
Si tratta di tornare a Kant e alla sua nozione di cosmopolitismo per realizzare l'antico sogno dell'Illuminismo: l'emancipazione universale.
Che per Habermas si concretizza in un nuovo ordine mondiale e per Derrida in una "democrazia a venire", un'alleanza al di là del politico.
Tutto sta a mettersi d'accordo.
Lorenzo

Camminando


Ognuno diventa, a volte senza accorgersene, il sè che decide di essere
dettando ogni mattina la fedeltà per se stessi.
La strada si fa passo dopo passo....................camminando (insieme).

Pensieri



Dicono che l'amore sia vita , io per amore sto morendo dentro .



Lorenzo

sabato 30 agosto 2008

Solitudine

La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo rivelare a nessuno.