lunedì 6 luglio 2009

Bloggers



Questo post è per chiedere a una persona molto cara a me di non chiudere il suo Blog.
Quel blog rappresenta la bellezza sua nella vita reale.
Quel blog é lei nei suoi pensieri, nei suoi sentimenti.
La sua bellezza che viene messa in queste reti non dev essere gettata via per colpa di discussioni stupide.
Vola con le tue belle ali rosse, persone come te sono destinate ad essere libere per poter esprimere tutta la loro anima

domenica 5 luglio 2009

Cosa è un blog ?


Un segno del nostro passaggio.
Alcuni lasciano segni indelebili, è la capacità di aprirsi al mondo.

venerdì 3 luglio 2009

BLOGSPOT.COM

Ciò che si presenta in modo velato non è un fine a sè, ma un invito allo svelamento.
Il cinico ( da intendere come filosofo della filosofia cinica, Diogene per capirsi) agisce come guitto ontologico, sa che la sua messa in scena verrà capita ( come i comici e i satirici odierni).
R.Benigni non farebbe mai un film se sapesse di non essere capito, eppure molte cose sono velate, ma sono lì per essere comprese da un terzo (noi).
Tutto è collegato, la scommessa dell'ironia implica intelligenza dello spettatore.
Troppo spesso abbiamo invece assistito ad opere, anche filosofiche, dove solamente il senso estetico era messo in scena, nulla da svelare, da comprendere. Lo spettatore è solo un fruitore, contepla il dito che indica la luna, e si ferma lì.
E' l'arte del giorno d'oggi, fine a se stessa, condizionando anche i nostri comportamenti, puro esercizio estetico, pura finzione televisiva. Non tutta l'arte è così ovviamente, ma quella conosciuta ai più così è.
L'artefatto non è un fine in sè. Il gesto ha senso quando, a monte, ha avuto l'iniziazione, sono stati dati i codici e offerti i mezzi per comprendere. L'esercizio estetico diventa quindi un percorso, non un fine.
Il grande pubblico si comporta invece come Hegel quando davanti ad un segno dell'arte risponde che è solo " futilità, aneddoto, non senso, sciocchezza...".Perchè anchessi guardano il dito e non la luna.
Troppo spesso il formalismo ha prodotto effetti nefasti: la forma per se stessa, il culto della forma. Nello spitito strutturalista degli anni 70, il contenente ha prevalso sul contenuto, ricordate il taglio sulla tela di Fontana? Ai giorni nostri che messaggio ci ha dato? Nulla.
Il significante era sempre in vantaggio sul significato, Berlusconi, agli occhi dei molti, è in vantaggio sul contenuto dei suoi discorsi, applaudono lui, non quello che dice, perchè quello che dice è puro nulla.
Questo stato di cose ha generato devoti, proprio come in chiesa dove si celebra il nulla, devoti dell'estetismo fine a se stesso.

Ma sta iniziando un disamore, alcune persone cominciano a guardare la sostanza, a informarsi, ad andare a vedere opere d'arte dove c'è un contenuto da svelare, dove si comunica.
Rimettere la forma al servizio del contenuto indirizza l'arte su una via opposta all'estetismo, dove si misura l'opera dalla somma degli scambi intellettuali, etici, metafisici, estetici ovviamente.
Qualcuno potrà obiettare, ma l'estetica è il bello e il bello è sempre fine a se stesso. Nulla di più errato secondo me.
Un opera puramente decorativa irradia col suo aspetto la sola apparenza, può integrarsi in qualsiasi paesaggio, in qualsiasi mente. La borghesia ha bisogno di queste opere perchè maneggiabili a piacimento, perchè depolitizzabili.
Quando si invoca l'intrasmissibile è perchè non c'è nula da trasmettere.

Dopo queste considerazioni io sono per un arte della sostanza.
La forza dello spettatore-fruitore, sta proprio nel riuscire asvelare i messaggi con la propria ragione e intelletto.
Molto blogger sono anche artisti. Poeti, scrittori, politici,pittori, fotografi, musicisti; molti anche con un bel gusto estetico, godibile anche a vedersi, ma è il contenuto che conta.
I più sono diversissimi fra loro, i blog che leggo abitualmente hanno eppure tutti un messaggio, non troppo nascosto e svelabile, perchè c'è un contenuto da svelare.
Si pensi a Marilena con i suoi racconti, ad Achab con le sue poesie, Luigi ( il giornalieri) con i suoi articoli , Miryam e Luigi(Bibì&Bibò) con le loro riflessioni politiche, Chiara con la sua ironia, chiedendo scusa se non menziono tutti .
Profondamente diversi, ma tutti stuzzicano l'intelligenza del lettore.
Legendovi si segue il dito ma si ammira la luna.
Grazie a tutti voi
Lorenzo

People

giovedì 2 luglio 2009

Love Will Tear Us Apart- Joy Division



E se avete avuto la fortuna di aver vissuto musicalmente gli anni '80 ma avete solo ascoltato i Blink 182 o i Cure credendovi alternativi, cercate altri video su you tube dei Joy Division e i loro testi in internet, vi accorgerete che avete perso qualcosa di speciale

L'amore Ci Farà A Pezzi

Quando l'abitudine colpisce forte
e il desiderio è al minimo
e il risentimento è al massimo
da non far crescere le emozioni
e noi cambiamo i nostri percorsi
prendendo strade differenti
allora l'amore,l'amore ci farà a pezzi di nuovo
perchè la stanza da letto è così fredda
mentre rimango lontano dal tuo lato
è la mia sincronizzazione che è difettosa,
il nostro rispetto così arido?
tuttavia c'è ancora questa attrazione
che abbiamo mantenuto durante le nostre vite
l'amore,l'amore ci farà a pezzi di nuovo
piangi ancora nel sonno
tutti i miei fallimenti esibiti?
ho un gusto in bocca
mentre la disperazione mi consuma
è qualcosa di così buono
che non può proprio più funzionare?
quando l'amore,l'amore ci farà a pezzi di nuovo.

mercoledì 1 luglio 2009

Parafrasando Baudelaire...............


Insomma, davanti alla storia, anche noi italiani possiamo dimostrare che il primo venuto, impadronendosi del telegrafo e della stampa nazionale, può governare una nazione.


Lorenzo

Il diritto alla buona morte


" Il diritto di morire non ha a che fare con il suicidio. L'essere in presenza di una malattia incurabile come causa di morte ci consente di distinguere il non contrastare la morte e il suicidarsi, tra il lasciarsi morire e il provocare la morte"
Hans Jonas, Tecnica, medicina ed etica