mercoledì 6 maggio 2009

Le ragioni degli altri



















Parlando di me premetto che non sono un cattolico praticante,molto poco credente( rifiuto il termine "Fede in Dio") e in ogni caso la politica non deve avere nulla a che fare con la religione.
Ma qui non si parlerà delle ragioni dei credenti o dei religiosi, ma delle ragioni dei cattolici che fanno politica.
Per parlare di questo farò riferimento ad uno dei filosofi contemporanei a me più cari e più stimati del nostro secolo (anche del precedente visto che ha 80 anni!) J.Habermas.
Egli afferma che è un dovere ,da parte della politica laica ascoltare le ragioni dei cattolici traducendone i contenuti in termini laici ovviamente.Tradurre in termini laici le ‘intuizioni’ e le ‘ragioni’ che il cittadino religioso sa esprimere solo in termini comprensivi della sua esperienza di fede.
Il problema si ripresenta infatti sotto l'aspetto del linguaggio.Il cittadino senza fede religiosa è tenuto a riconoscere un ‘potenziale di verità alle immagini religiose del mondo’”.
Non nego che un problema ci sia e che la fede, ogni tipo di fede, non solo in Dio, ma anche nell’onnipotenza conoscitiva dei numeri e delle scienze naturali, ponga dei problemi.
La fede nella ricerca scientifica senza limiti e illimitatamente applicabile configura un pensiero e una prassi sottratti al giudizio razionale, giudicante cioè non solo l’adeguatezza dei mezzi ma anche l’accettabilità dei fini.Esistono vari tipi di fedi e di dogmatismi.
Gli stessi cittadini laici, in altri termini, dovrebbero aver interesse a confrontare forma e contenuto delle proprie convinzioni con il “potenziale di verità” racchiuso nel linguaggio religioso: anche se questo linguaggio non è immediatamente e facilmente traducibile nel linguaggio della razionalità atea e in quello delle costituzioni liberal-democratiche o delle social-democrazie avanzate.
Ovviamente il problema si presenta in Italia,la cultura e la politica cattolica ha dominato per 50 anni con risultati molto ambigui. Non tenere conto di questi 50 ,però, sarebbe un grave errore e provocherebbe ulteriori divisioni in un paese che di barriere e barricate ne è un po' stanco.

martedì 5 maggio 2009

HEGEL

Non ho mai parlato di questo filosofo fino ad ora.
Un motivo c'è,non mi piace. Semplice
Non è che non mi piaccia quello che ha detto, anzi, non mi piace come lo abbiano usato e strumentalizzato facendolo diventare uno dei più controversi filosofi dell'età moderna.
Hegel ERA UN VULCANO.
Ha preso la filosofia,fino allora di stampo illuminista, per stravolgerla completamente fino ad essere stato(anche) il filosofo del Romanticismo, e precursore du una filosofia moderna con un linguaggio tutto nuovo.
La storia ha un valore fondamentale nel suo pensiero.
Per parlaredi lui non basterebbero tutti post messi fino ad ora, mi limito solo a due concetti fondamentali della sua filosofia.
LO SPIRITO OGGETTIVO:
Lo spirito oggettivo è per Hegel l'Assoluto che realizza la sua libertà e la sua consapevolezza di sé nell'aspetto esteriormente oggettivo, ovvero nei rapporti tra i diversi individui, nelle società organizzate.
Lo spirito oggettivo si esprime nelle leggi, nelle istituzioni e nei costumi di un popolo, ma rimane una realtà spirituale; infatti non si lascia ridurre alla natura, ad esempio: i caratteri di un popolo, ma, a differenza della natura, ha una sua storia; anzi è la storia stessa.
DIRITTO,MARALE,ETICITA':
Il diritto costituisce per Hegel il primo momento di realizzazione dello spirito oggettivo, e questo corrisponde ad una realizzazione della libertà. Nel mondo garantito dal diritto, l'individuo è considerato persona "giuridica", portatore di diritti e di doveri precisi. E l'espressione reale della persona è, dal punto di vista del diritto, la proprietà.
Tutti i rapporti che si stabiliscono tra le persone, quello che il nostro diritto chiama "negozio giuridico", cioè contratti di varia natura, hanno per oggetto la proprietà.
Secondo Hegel, il diritto ha il difetto di essere una legge esteriore, che gli individui non sentono come propria. Riconosce pertanto che tra lo Spirito realizzato e la massa dei cittadini si è realizzata una scissione. Lo stato e le sue istituzioni risultano estranei alle persone, le quali professano una moralità individuale e collettiva che, tuttavia, è ancora espressione dello spirito oggettivo.
questa è solo una minima parte del suo pensiero, Da Hegel si sono poi diramate varie filosofie.
Da lui prendono corpo le più grandi ideologie dei due secoli scorsi,Socialismo,Marxismo e perfino il totalitarismo nazista(ovviamente una storpiatura del suo pensiero).

lunedì 4 maggio 2009

Anonimo

In questo post, sulla scia di quello sotto, c'era una critica ad un ministro di questo governo.
L'ho tolto.
Non perchè avessi cambiato idea, ma per dare il giusto spazio a TE, Anonimo.
Metto i tuoi "commenti" in bella evidenza, nel posto a te negato, perchè la tua vita ti ha negato l'intelligenza.
Perchè tu verrai qui a vedere ogni tanto quello che hai fatto.
Sarai sicuramente abituato a scrivere o compiere atti e poi nascondere la mano. La tua faccia inesistente già lo è.
Sarai abituato a veder dare la colpa ad altri e tu sorridere con quel ghigno su quella faccia inesistente.
Sarai abituato ,nella tua vita inesistente, a essere invisibile, solo i tuoi atti sono visibili e solo tu sai che sono i tuoi.
Non è colpa tua se la vita è stata grama con te, perchè non ti ha dotato di un cervello pensante, ma solo di un organo semifunzionante per portarti dietro quelle mani bianche e sempre umidicce, quegli occhi che non guardano e sfuggono a quelli che ti stanno di fronte.
Ora la tua visibilità c'è.
Qui non c'è un anonimo, ci sei TU.
Ovviamente non ti lascio nel posto dei commenti, lì ci scrive solo gente perbene, ti metto in evidenza.
Ti metto in uno spazio a te per sempre negato, e sempre lo sarà.
Sono io a metterti,tu non sei capace a ricavarti un posto nella società.
Ti metto come esempio, come campione da analizzare, da studiarci sopra,ti metto nel posto dove meriti............ sei solo una traccia,una scia.
Ecco quello che mi hai scritto stanotte:

Anonimo ha detto..... Vaffanculo comunista di merda, venduto ai terroni. Viva la lega nord
04 MAGGIO, 2009 01:29

Anonimo ha detto......
Sei solo un frocio,non ti piacciono le donne. Scrivi delle cazzate,non si capisce una sega. Sei un merdoso rosso del cazzo, amico degli extracomunitari. Sei un venduto,magari sei pure un terrone di merda o un rumeno del cazzo. Chiudi sta merda di blog,va a lavurà!
04 MAGGIO, 2009 01:33






domenica 3 maggio 2009

I volti nuovi nelle liste di Forza Italia





Queste sono le nuove candidate nelle liste europee per il partito del Berlusca.
Provengono da una esperienza invidiabile nel campo della cultura e nelle arti.
Da "Letteronza di rete 4" al "grande fratello" , tutti programmi televisivi di altissimo livello dove intelligenza e cultura politica sono indispensabili.
Altre candidate hanno avuto fortuna per le loro qualità cerebrali partecipando a "Don Matteo" noto simposio culturale dove chiesa e stato si confrontano in modo continuo, altre da "Elisa di Rivombrosa" noto programma storico dove emergono verità storico - politiche incontestabili.
Il contributo al dibattito sul cattolicesimo in Italia è stato dato soprattutto da una di queste.
La stampa estera le ha battezzate " le ragazze di Silvio".
Mi sembra un bel complimento, possiamo noi italiani andarci fieri, cosa infatti incontestabile visto che il Silvio nazional-popolare ha un gradimento del 73%.(Fonte sua)
Appena metterò il naso fuori dall'Italia avrò di che discutere sulla nostra politica estera, come sempre fiore all'occhiello da quando il pianista di Arcore è al potere.
Ed anche le future Eurodeputate avranno modo di fare bella figura in parlamento.
Oltre alle note e ben visibili doti estetiche, ma non sono certo note per questo, è solo un dettaglio,
avranno sicuramente di che confrontarsi con i colleghi europei su questioni tipo la pace nel mondo, l'immigrazione, l'integrazione, la futura costituzione ecc... e sicuramente avranno modo,finalmente, di dire la loro.
Saranno sicuramente ascoltate ,qualcuno prenderà appunti perchè mai sentita tanta erudizione, ci saranno persone che riprenderanno il fatto, roba da prima pagina sui giornali. Ci sarà tanto silenzio mentre faranno i loro interventi,talmente tanto silenzio che nessuno oserà controribattere....per educazione ovviamente.



Berlusca all'estero


"Mr Berlusconi owns Italy's main commercial television network Mediaset and as Prime Minister also has indirect control over RAI."

Con questa frase terminano quasi tutti gli articoli del TIMES ogni volta che si parla dell'Italia e del nostro capo del governo.

venerdì 1 maggio 2009

The fascism's shadow

Questo articolo è tratto da un fondo di "The Guardian" riguardante il nostro Presidente del Consiglio.

Il titolo è :" The fascism's shadow" l'ombra del fascismo.

The Guardian: “E’ un giorno di vergogna per l’Italia”
The Guardian, 30 marzo 2009


L’obiettivo centrale di Silvio Berlusconi, il Primo Ministro italiano, era da tempo chiaramente e spudoratamente evidente.
Fin da quando ha mosso i suoi primi grandi passi nel vuoto politico creatosi nel 1993 dai simultanei scandali di corruzione del governo da un lato, e il collasso del comunismo italiano dall’altro, il signor Berlusconi ha usato la sua carriera politica e il suo potere per proteggere se stesso e il suo impero mediatico dalla legge.
Durante il più lungo dei suoi tre periodi come Primo Ministro, il signor Berlusconi non solo ha consolidato la sua già salda presa sul settore italiano dei media - ora ne possiede circa la metà - ma nella passata legislatura si è anche concesso l’immunità dai suoi procedimenti giudiziari.
Poi, quando tale legge è stata dichiarata incostituzionale, lo scorso anno il neo rieletto Presidente Berlusconi l’ha portata in una nuova veste ed è con successo diventata legge.
Il signor Berlusconi deve il suo successo alla sua audacia e in modo rilevante anche alla profonda debolezza dei suoi oppositori.
La sinistra italiana, in particolare, non è riuscita a dare vita a un’efficace opposizione.
Ancora, l’ultimo atto di Berlusconi - la fusione nel suo nuovo blocco del Popolo delle Libertà, completato ieri, della sua Forza Italia con Alleanza Nazionale, che deriva direttamente dalla tradizione fascista di Benito Mussolini - può lasciare un segno più duraturo di quello lasciato da qualunque altro magnate populista, sulla vita pubblica italiana.
A differenza della Germania postbellica, l’Italia del secondo dopoguerra non si è adeguatamente confrontata con la sua eredità fascista.
Come risultato, mentre i neofascisti in Germania non sono mai seriamente riemersi, in Italia vi sono state importanti continuità - ereditate da Mussolini - tra cui leggi e dirigenti e la rinascita postbellica del partito fascista sotto un altro nome a dispetto di una cultura pubblica italiana ufficialmente antifascista.
Queste continuità sono appena diventate più forti.
E’ un giorno di vergogna per l’Italia.D’altro canto, AN ha percorso una lunga strada in questi ultimi 60 anni. Il suo leader Gianfranco Fini, ha rigettato i costumi della vecchia politica e ha portato il suo partito verso il centro. Ha lavorato per più di 15 anni per l’alleanza del signor Berlusconi, parla della necessità di un dialogo con l’Islam, biasima l’antisemitismo e auspica un’Italia multietnica - posizioni che il signor Berlusconi, con le sue campagne anti-zingari, anti-immigrati e la sua predilezione per un razzismo “soft”, dovrebbe sforzarsi per avvicinare.
Nonostante le sue lontante origini liberali, l’Italia è storicamente un paese di destra.
Ancora, è molto scioccante pensare che ci sarà un capo di governo tra i 20 leader del mondo a Londra per il vertice economico di questa settimana, che ha ricostruito la sua base politica sulle fondamenta gettate dai fascisti e il quale sostiene che come risultato la destra probabilmente rimarrà al potere per generazioni.

Chi in Italia avrebbe il coraggio di scrivere un articolo cosi?

Il nostro presentismo

Quando siamo andati a questa mostra ero un pò preoccupato.
Chissà che penserà lei, le piacerà?
Entrati dentro ci siamo seduti. Dopo qualche minuto per capire la dinamica della rappresentazione(vedi filmato), ho chiesto cosa ne pensava.
Il suo sguardo era catatonico, si è rivolta verso di me e mi ha detto: " Ma che è?"
Nel senso, mi spiega subito, che significa?
Io nello spiegarle che bisogna guardare il movimento lento , il cambio e la simmetria dei giochi di luce ,lei mi risponde :" ma perchè cambiano!?". Io stavo guardando er mucchietto de tera! Che vordì Lorè?
Non potevo mettermi lì e dirle le mie impressioni, il silenzio era obbligatorio ed un inizio di risata tra me e lei stava già scoppiando, facendo presumere risa incontenibili( ma silenziose, siamo rispettosi degli altri).
Siamo stati lì una buona oretta, dopo venti minuti mi ha confermato che le luci cambiavano, poi siamo usciti, non abbiamo approfondito il discorso.
Forse la nostra mente era già impegnata alla ricerca di un locale con del buon tè e biscotti artigianali.
Questo è un mio ricordo vivo